close
Attualità

Mps, colpo di scena in assemblea: Plt vince con Lovaglio, decisiva Delfin con Bpm

mps,-colpo-di-scena-in-assemblea:-plt-vince-con-lovaglio,-decisiva-delfin-con-bpm
Mps, colpo di scena in assemblea: Plt vince con Lovaglio, decisiva Delfin con Bpm

Colpo di scena all’assemblea dei soci di Mps. La lista di Plt Holding del socio Tortora che ha ricandidato Luigi Lovaglio alla carica di amministratore delegato ha prevalso ottenendo il consenso del 49,95% del capitale presente. Ago della bilancia Delfin, decisiva nel voto per la lista di Plt, e Banco Bpm. La lista del Cda, che era data favorita fino all’inizio della giornata dell’attesissima assemblea e che presentava come Ceo Fabrizio Palermo, si è fermata invece al 38,79%. Quella degli investitori istituzionali di Assogestioni ha incassato il 6,94%. Con la vittoria della lista di Plt e di Lovaglio, Cesare Bisoni sarà alla presidenza di Rocca Salimbeni. La lista del board, battuta in assemblea, candidava invece il presidente uscente Nicola Maione. Dopo il risultato della lista Plt Holding il nuovo Consiglio di amministrazione di Mps sarà formato da 15 membri. Otto sono espressione della lista di Plt, cioè Cesare Bisoni, Luigi Lovaglio, Flavia Mazzarella, Livia Amidani Aliberti, Massimo Di Carlo, Patrizia Albano, Carlo Corradini e Paola Leoni Borali. Sei componenti del board sono espressi dalla lista del Cda: Nicola Maione, Fabrizio Palermo, Corrado Passera, Carlo Vivaldi, Paolo Boccardelli e Antonella Centra. Uno è espressione della lista di Assogestioni, Paola De Martini. All’annuncio dell’esito del voto in sala dell’assemblea, nella sede operativa della banca senese, è partito un coro “Lovaglio, Lovaglio”.

A sottolineare il ritorno in campo di Lovaglio, prima risanatore di Mps, poi timoniere della scalata che ha portato Siena ad avere il controllo di Mediobanca, poi escluso dalla lista del Cda e rimesso in gioco con la candidatura nella lista di Tortora dopo essere stato privato da Rocca Salimbeni delle deleghe da Ceo e poi licenziato anche da direttore generale a fine marzo. Per avere infine la meglio nel voto dei soci. I primi segnali di uno scenario di vittoria del banchiere lucano sono arrivati verso metà assemblea con i rumors di un possibile sostegno di Delfin (primo azionista con il 17,5%) a Lovaglio. Anche la scelta finale di Bpm (3,7% in Mps) poi è andata a sostegno dell’ex Ceo di Montepaschi, realizzando una convergenza che ha rovesciato gli equilibri. A Lovaglio anche il supporto di un altro 30% del capitale, tra investitori istituzionali e retail. L’affluenza in assemblea si è attestata al 64,1% del capitale. I soci hanno anche approvato il bilancio 2025 con il 99,62% del capitale presente e il dividendo con il 99,90%. La banca senese è diventata ormai uno snodo della finanza italiana, visto che a Siena fa capo Mediobanca e quella strategica quota del 13,2% in Generali che la merchant bank ha in pancia. La partita era tra Francesco Gaetano Caltagirone, sponsor della lista del cda uscente, con Palermo e Maione, e i sostenitori di Lovaglio. E l’ex ad ha vinto la sfida, sfidando anche i pronostici.

Facciamo i complimenti alla lista numero 3 e a tutti i candidati, e auguriamo un ottimo lavoro nell’interesse della banca”, ha detto Maione, dopo aver letto i risultati. Dal banchiere lucano alla fine della lunga giornata l’espressione della gratitudine per chi lo ha voluto di nuovo in sella a Montepaschi: “Sento un grande senso di riconoscenza verso l’ingegnere Pierluigi Tortora e la sua famiglia.- ha dichiarato ai giornalisti -.E’ un altro tanto grande senso di riconoscenza verso tutti i nostri azionisti, che ancora una volta mi hanno confermato fiducia e questa fiducia e incoraggiamento aggiungono ancora più determinazione a quello che abbiamo in mente di fare”.

Lovaglio, escludendo un suo desiderio di rivincita, ha detto “non vedo l’ora di ricominciare” per implementare l’integrazione con Mediobanca”. Soddisfazione naturalmente da Pierluigi Tortora, presidente di Plt: “Tanti soci ci hanno dato fiducia, il mercato ci ha dato fiducia. Il progetto su Mediobanca porterà grandi risultati per il futuro”. Toccherà a un prossimo board nominare ala presidenza Bisoni, dopo la rinuncia di Maione, e Lovaglio formalmente alla carica di ad. La Borsa ha accolto molto bene l’esito con ribaltone delle attese della assemblea di Siena. Mps ha chiuso a + 4,67%. E anche Mediobanca ha terminato gli scambi in bellezza a +4,8%. 

Questo articolo Mps, colpo di scena in assemblea: Plt vince con Lovaglio, decisiva Delfin con Bpm proviene da LaPresse