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Murgia: Barbara Alberti, morta l’unica possibile leader della sinistra

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AGI – “E’ morta l’unica vera possibile leader della sinistra”. E’ lapidario il giudizio di Barbara Alberti, scrittrice, giornalista e sceneggiatrice, ricordando Michela Murgia, scomparsa ieri a 51 anni.

“E aggiungo – spiega all’AGI – Michela è morta ‘vivissima’ e lo sarà sempre. Ha dato battaglia su tutto, ha pensato al dopo di lei senza egoismo, come ha fatto con il suo matrimonio. La sinistra, per me, ha perso l’unico vero leader possibile. Aveva un magnetismo unico con il pubblico, formidabile. Ed è per questo che è stata perseguitata da leader politici in modo orrendo”. Michela Murgia, sottolinea Barbara Alberti, “ha fatto capire che la politica la fanno anche gli intellettuali. A suo modo, ha avuto una funzione politica”.

L’ha definita una combattente: “E lo ripeto – spiega ancora Barbara Alberti – Alcune sue posizioni non le condividevo ma questo non significa non avere apprezzamento. Anzi! E’ stato l’esempio di quello che dovrebbe essere un intellettuale. Qualche volta avrà anche sbagliato ma i grandi, sbagliano. Gli eccessi fanno parte della grandezza, anche le cantonate ma lei, è stata Michela Murgia fino in fondo”.

Era una donna profondamente legata alla sua terra, la Sardegna: “Vedremo emergere tutta la sua originalità espressione dell’unico luogo d’Italia – a mio parere – dove c’è ancora il senso di giustizia sociale: penso allo sciopero dei pastori, dei minatori del Sulcis. Ora – conclude Barbara Alberti – è il momento di celebrarla anche con il sorriso, visto che aveva un umorismo strepitoso”. 

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In Italia dagli Stati Uniti 266 reperti, valgono milioni di euro

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AGI – Stanno tornando. Ufficialmente sono stati restituiti all’Italia l’8 agosto scorso a New York, ma materialmente sbarcano nel Paese di cui costituiscono patrimonio identitario tra poche ore, con un volo speciale.

I carabinieri del Comando Tutela Patrimonio Culturale hanno ridato con le loro indagini all’Italia, portandoli via dagli Stati Uniti dove erano approdati seguendo il tortuoso iter del commercio dell’arte illegale, 266 reperti archeologici di pregevole valore, che nel mercato mondiale dei beni culturali di provenienza furtiva valgono svariate decine di milioni di euro.

Un patrimonio che abbraccia un arco temporale che va dall’età Villanoviana (IX/VIII sec a.C.), alla civiltà etrusca (VII/IV sec. a.C.), alla Magna Grecia (V/III sec. a.C.) fino all’età romana imperiale (I-II sec d.C.). Opere d’arte e pezzi di storia che hanno varcato l’oceano negli ultimi decenni del secolo scorso, smerciati da trafficanti internazionali senza scrupoli.

La restituzione è l’eccezionale risultato di indagini capillari coordinate dalla magistratura italiana e dalla procura distrettuale di Manhattan (Dao – District Attorney’s Office di New York), con l’assistant district attorney Matthew Bogdanos e i colleghi di Homeland Security Investigations (Hsi), “consolidando una cooperazione di impareggiabile efficacia nel mondo, anche grazie alla costante sinergia”, si legge in una nota, tra i carabinieri dell’Arte e il dicastero della Cultura, guidato dal ministro Gennaro Sangiuliano.

A New York, la restituzione nella sede della procura, tra il procuratore Alvin L. Bragg, il console aggiunto d’Italia a New York, Cesare Bieller, il comandante dei Carabinieri TPC, generale di brigata Vincenzo Molinese, il vice procuratore del Dao, e lo special agent in charge di Hsi, Ivan J. Arvelo.

Tra le opere recuperate, 70 lotti per 145 pezzi totali facenti parte della procedura fallimentare a carico del cittadino inglese Robin Symes, localizzati grazie alle indagini condotte dal Comando Tpc, coordinate dalla procura di Roma, mirate al contrasto del traffico internazionale di beni culturali.

Inchiesta poi sfociata anche in una procedura extragiudiziale e in una causa civile, condotta in stretta collaborazione con il Ministero della Cultura attraverso l’Avvocatura Generale dello Stato, finalizzata alla restituzione dei beni al patrimonio indisponibile dello Stato italiano.

Poi ci sono i 65 manufatti, già in collezione alla Menil Collection Museum di Houston, istituzione che spontaneamente li ha ridati al Ministero della Cultura, dopo che i militari del nucleo specializzato dell’Arma ne hanno dimostrato la provenienza da scavi clandestini in aree archeologiche del territorio italiano e l’esportazione illecita. 

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È morta Michela Murgia

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AGI – Michela Murgia è morta oggi per un tumore al rene, malattia che lei stessa aveva rivelato a maggio scorso. “Mi restano pochi mesi di vita” aveva detto, e così è stato.

La sua casa editrice, Mondadori, per cui aveva pubblicato ‘Tre Ciotole’, pubblica un tweet con un messaggio semplice “Ciao Michela” e un cuore rosso su una foto di lei sorridente che sfoglia un libro.

Ciao Michela ❤️ pic.twitter.com/disO8AUNx8

— Mondadori (@Mondadori)
August 10, 2023

Sui social si moltiplicano i messaggi di cordoglio da chi l’aveva apprezzata, ma anche di chi si è trovato sul fronte opposto delle sue battaglie civili. A luglio scorso aveva sposato civilmente il compagno Lorenzo, Terenzi, di sedici anni più giovane. Matrimonio avvenuto qualche settimana fa non senza polemiche in quanto la scrittrice ha sottolineato la necessità di contrarre le nozze per vedere garantiti i diritti al compagno e a quella che lei definiva la ‘famiglia queer’.

Infatti a seguire la scrittrice – una volta trasferitasi nella nuova casa con giardino – ha organizzato una grande festa per festeggiare e celebrare l’unione del gruppo e la condivisione. Alla festa ha partecipato anche Roberto Saviano, considerato facente parte del gruppo. I partecipanti erano tutti vestiti di bianco, come se fossero tutti sposi.

Ma non solo. “Il rito che avremmo voluto non esiste”, aveva detto Michela Murgia, scatenando polemiche intorno all’idea di matrimonio. 

Michela Murgia, nata a Cabras il 3 giugno 1972, di formazione cattolica, prima di iniziare la carriera di scrittrice ha svolto diverse attività, compresa quella di insegnante di religione: significativa tra le altre l’esperienza come venditrice telefonica riversata nel suo primo libro, “Il mondo deve sapere” (2006), sorta di blog sul mondo dei call center e delle multinazionali che ispirerà l’opera teatrale omonima e il fortunato film “Tutta la vita davanti“.

Legatissima alle sue radici, nel 2008 pubblica per Einaudi “Viaggio in Sardegna”, una guida letteraria ai luoghi meno noti dell’isola. Due anni più tardi esce, sempre per Einaudi, “Accabadora”, romanzo che intreccia nell’isola degli anni Cinquanta i temi dell’eutanasia e dell’adozione: con questo vince prima il Premio Dessìe poi il SuperMondello e il Campiello.

Nel 2011 pubblica “Ave Mary”, riflessione sul ruolo della donna e la Chiesa. Tra le opere successive il romanzo “L’incontro” (2012), che analizza i temi della condivisione e delle affinita’; il saggio breve sul femminicidio “L’ho uccisa perché l’amavo. Falso!” (con Loredana Lipperini, 2013); il romanzo “Chiru'” (2015) e “Futuro interiore” (2016).

Alle regionali sarde del 2014 si presenta con la coalizione Sardegna possibile, che non supera lo sbarramento previsto dalla legge.

Michela Murgia è stata sposata dal 2010 al 2014 con Manuel Persico, informatico bergamasco di dodici anni più giovane.

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Addio all’attrice Antonella Lualdi, aveva 92 anni 

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È morta l’attrice Antonella Lualdi, aveva 92 anni. Era ricoverata da tempo vicino a Roma. Nata a Beirut da padre italiano e madre greca, il suo vero nome era Antonietta De Pascale. Nel 1955 aveva sposato l’attore Franco Interlenghi da cui ha avuto le figlie Antonella e Stella. 

Bella e sensuale, considerata alla pari di Lucia Bosè e Gina Lollobrigida, Antonella Lualdi si affermò come attrice soprattutto negli anni 50 e 60. Ha esordito all’età di 19 anni, nel film musicale “Signorinella”. Poi tanti film, e il vero e proprio lancio con la pellicola “Miracolo a Viggiù”.

Aveva recitato per Ettore Scola, con Vittorio Gassmann in “Se permettete parliamo di donne” (1964). Ma è stata sul set anche con Marcello Mastroianni in “Cronache di poveri amanti”, di Lizzani, film che la condurrà al Festival di Cannes nel 1954.Con il marito, Franco Interlenghi recita in “Il più comico spettacolo del mondo” di Mario Mattioli, “Gli innamorati” di Bolognini, “Padri e Figli” di Monicelli,”Giovani Mariti” di Mauro Bolognini.

Lavora, fra agli altri, anche con Geroges Lacombe (A Parini in Vacanza), Michel Gast (Il colore della pelle), e con Giovanni Grimaldi (Un caso di coscienza). Per lei, anche un servizio sulle pagine di Playboy nel 1979 e una esperienza da cantante con il singolo “Il sogno”.

Alberto Lattuada la cerca e la riporta sul set nel 1982 per il film “Una spina nel cuore” così come Paolo Poeti la vuole davanti alla macchina da presa in “Per amore o per amicizia”.

Gli anni 90, la vedono recitare ancora ne “Il commissario Cordier”. Nel 2009 l’ultimo film: “La bella società”. In ultimo una biografia pubblicata nel 2018 dal titolo: “Io Antonella, amata da Franco”. 

 

 

 

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E’ morto il cantautore Peppino Gagliardi

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AGI – E’ morto all’eta’ di 83 anni il cantante, autore e musicista napoletano Peppino Gagliardi. Ne ha dato notizia sui social il musicista partenopeo Gianni Aterrano, suo collega e amico.

Nato nel popolare quartiere Vasto di Napoli il 25 maggio del 1940, Peppino Gagliardi si è avvicinato alla musica da bambino iniziando a suonare la fisarmonica, passando poi alla chitarra e al pianoforte. Ha partecipato a numerosi Festival di Napoli e cinque Festival di Sanremo, dove guadagnò due secondi posti.

Tra i suoi brani più famosi ‘Settembre’ del 1970, e “Gocce di Mare”, “Ti amo così”, “Sempre sempre” , “Come le viole” e “Come un ragazzino”.

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Al cinema ‘Uomini da marciapiede’ con Paolo Ruffini 

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AGI – Uscirà dal 7 settembre nelle sale italiane ‘Uomini da marciapiede’, la nuova commedia corale di Francesco Albanese noto comico di ‘Made in Sud‘ alla sua seconda esperienza da regista (‘Ci devo pensare’). Il film, prodotto da Run Film e Genesis con Rai Cinema e distribuito da Altre Storie e Minerva Pictures, vede come protagonisti Paolo Ruffini, Herbert Ballerina, il rapper Clementino, Rocio Munoz Morales e lo stesso Francesco Albanese affiancati da Cristina Marino, Fioretta Mari, Lucia di Franco, Yari Gugliucci e con la partecipazione straordinaria di Francesco Pannofino e Serena Grandi.

La pellicola, scritta da Francesco Albanese, Daniele Di Biasio e Paolo Ruffini, racconta la storia di quattro amici che per ragioni diverse si trovano a un passo dal baratro, ma trovano uno “strano” modo di guadagnare una piccola fortuna, che li illude per un attimo di risolvere i propri problemi personali.

“E’ una storia che guarda al calcio, nostro sport nazionale, con ironia, ma allo stesso tempo con la consapevolezza di quanto sia radicato socialmente in noi, e’ un modo per raccontare l’Italia di oggi con le sue eccezionalità e i suoi paradossi ad un pubblico costituito soprattutto da giovani, ma non solo”, dichiara Francesco Albanese.

‘Uomini da marciapiede’ segue le vicende di Gabriele, Gennaro, Oscar e Paco, quattro amici che per ragioni diverse si trovano ‘a un passo dal baratro’. Durante i mondiali di calcio scoprono che alcune donne si sentono sole e cercano compagnia.

Trovano quindi il modo di guadagnare una piccola fortuna per potersi sentire di nuovo importanti agli occhi delle persone che amano, senza però, preoccuparsi delle conseguenze. Questa situazione paradossale porta i quattro a scoprire se stessi da un punto di vista diverso, che li metterà di fronte a sorprese inaspettate. 

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Travis Scott infiamma il Circo Massimo [VIDEO]

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AGI – In un Circo Massimo gremito da oltre 60mila persone tra ragazzi, ragazze e qualche famiglia, Travis Scott, uno dei rapper più famosi del mondo, ha lanciato per la prima volta dal vivo il suo nuovo album “Utopia”, uscito il 28 luglio scorso facendo ballare e rappare tutti i presenti.

L’evento si è tenuto a pochi giorni dall’uscita del suo film “Circus Maximus” e la location per l’esibizione non è certo stata scelta a caso. L’artista ha aperto la serata con “Hyaena” e il pubblico ha iniziato già a scaldarsi seguendo il ritmo di bassi potentissimi che risuonavano in tutta l’area del centro di Roma.

Per quasi due ore di concerto, una ‘chicca’ in questa estate romana, i fan non hanno mai smesso di cantare e seguire il ritmo dettato dal rapper texano. Sul palco, a sorpresa, la guest star della serata: a trenta minuti circa dall’inizio del concerto, è entrato in scena Kanye West ed è stato subito duetto con Scott grazie ai brani “Praise God” e “Can’t tell me nothing”.

Ovazione per entrambi. Il concerto è andato veloce in un crescendo di emozioni passando per hit come “Goosebumps” e “Sicko mode”, due dei brani più famosi di Scott che durante la serata, ha più volte ringraziato il pubblico, accorso numeroso al concerto nella Capitale d’Italia e le istituzioni locali per averlo ospitato con poco preavviso.

“Utopia”, il nuovo album dell’artista certificato Diamante e nominato 8 volte ai Grammy Awards è entrato direttamente al primo posto della classifica Album & Compilation Top Of The Music FIMI/Gfk Italia, diffusa lo scorso 4 agosto. Il nuovo lavoro è l’emblema della poliedricità dell’artista capace di essere performer, autore, produttore e collaboratore, designer, icona di stile, attore, fondatore dell’etichetta discografica Cactus Jack.

Un artista che ha cambiato il corso dell’hip-hop con una serie di album e mosse che hanno suscitato discussioni. A testimonianza di quanto sia un innovatore in grado di portare la sua musica via via a un livello sempre più alto. “Utopia”, al debutto, in sole 24 ore su Spotify ha totalizzato oltre 128 milioni di stream diventando così il miglior esordio dell’artista a oggi e il quinto miglior debutto di sempre nella storia della piattaforma.

“Hyaena”, brano con cui l’artista ha aperto il concerto di Roma, ha debuttato alla primo posto della classifica globale, e insieme a questa hit, altri 8 brani del disco come “Meltdown”, “Fe!n”, “Thank god”, “Modern jam”, “My eyes”, “Delresto (echoes)”, “Sirens” e “God’s country” sono direttamente entrati nella Top10 della classifica globale.

Travis Scott ha inoltre presentato pochi giorni fa negli Stati Uniti il suo film “Circus Maximus”, viaggio surreale e psichedelico, scritto e diretto dallo stesso artista, che riunisce registi visionari (Gaspar Noe, Valdimar Jo’hannsson, Nicolas Winding Refn, Harmony Korine, Kahlil Joseph) provenienti da ogni parte del mondo alla scoperta caleidoscopica dell’esperienza umana e del potere delle sonorità.

Il viaggio visivo è accompagnato dalle avvolgenti sonorità del nuovo album. “Utopia” segue il grandissimo successo dell’album Astroworld”, del precedente “Birds in the Trap Sing McKnight”, e dei singoli “Sicko mode”, “Tkn” feat. Rosalia, e della super Hit da oltre 2 miliardi di stream “Goosebumps”.

Jacques Bermon Webster II, nome d’arte Travis Scott, 32enne di Houston, artista da 67 milioni di ascoltatori mensili su Spotifty, è tornato in Italia a poco più di un mese dalla tappa di Milano atterrando a Roma per il primo concerto in assoluto dopo la pubblicazione del nuovo album e l’uscita del suo film.

Un live che è stato di portata e rilevanza mondiale, data anche la scelta della location, omonima alla pellicola. Il concerto di Roma, è stato un vero e proprio inaspettato “regalo” ai suoi fan che attraverso un gioco spettacolare di laser e luci, suono di bassi che si udiva anche a notevole distanza, hanno confermato il successo mondiale dell’artista. 

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Il ritorno di Goldrake

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AGI – Manga Productions e Dynamic Planning hanno annunciato il lancio del teaser ufficiale di “Goldrake U”. La nuova serie anime torna con un nuovo logo e nuove caratteristiche per i protagonisti. L’uscita è prevista per il prossimo anno su canali Tv e piattaforme streaming.

Il teaser ufficiale è stato lanciato in occasione del festival AkibaDaisuki di Tokyo e ha rivelato l’intera troupe cinematografica, che include Go Nagai, il mangaka e creatore di “Goldrake”, il regista Mitsuo Fukuda noto per il suo lavoro su “Mobile Suit Gundam SEED”, e il character designer Yoshiyuki Sadamoto, che ha lavorato a “Neon Genesis Evangelion” e “Summer Wars”.

Lo sceneggiatore è Ichiro Okouchi, meglio conosciuto per il suo lavoro in “Code Geass: Lelouch of the Rebellion”, e la musica è stata composta da Kohei Tanaka, famoso per il suo lavoro in “ONE PIECE” e “Sakura Wars”.

L’anno scorso è stata definita una partnership strategica con Dynamic Planning, che ha concesso a Manga i diritti di licenza per la distribuzione nelle città del Medio Oriente dei prodotti e personaggi della serie “Ufo Robot Goldrake“. Il primo risultato della partnership è stata l’inaugurazione della statua “Goldrake” nella capitale Riyadh, riconosciuta dal Guinness dei primati come la più grande figura metallica di un personaggio immaginario al mondo, con un’altezza di oltre 33 metri.

Conosciuto in Francia come “Goldorak” e in Italia come “Goldrake” e “Ufo Robot”, Grendizer è un grande robot lanciato nel 1975 per salvare il pianeta Fleed e aiutare “Daisuke Amon“, meglio conosciuto come Duke Fleed, a raggiungere la terra sano e salvo e difendere il pianeta e i suoi abitanti. La serie ha avuto un grande successo soprattutto nel mondo arabo, in Francia e in Italia ed è diventata iconica nel mondo dell’animazione e dei manga.

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