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Antonio Del Donno “Oltre il segno”

Sabato 9 maggio l’Associazione Culturale Trifoglio, con l’Alto Patrocinio della Regione Abruzzo per la parte culturale, del Consiglio Regionale e del Comune di Chieti, inaugura una grande mostra dedicata all’artista contemporaneo Antonio Del Donno dal titolo “Oltre il segno”, organizzata in collaborazione con il Polo Museale e Centro Studi Antonio Del Donno.

La mostra sarà preceduta alle ore 17.00 presso l’Auditorium Marrucino (1° piano Palazzo Bellavista, Corso Marrucino) da una presentazione critica a cura del Dott. Gianni Garrera e del Direttore del Polo Museale e dell’Archivio del Maestro “Antonio Del Donno” Dott. Alberto Molinari, alla presenza del Presidente della Regione Marco Marsilio, del Dott. Diego Ferrara, Sindaco del Comune di Chieti e di Giuseppina Nori Conti, Presidente dell’Associazione Culturale Trifoglio.

Antonio Del Donno (Benevento 1927 – 2020), figura di primo piano dell’arte contemporanea, tra i cento artisti più importanti al mondo, è noto per la sua ricerca rigorosa e spirituale sul segno, la materia e la forma. La sua arte si inserisce nel contesto dell’arte contemporanea nazionale ed internazionale, ispirandosi ad artisti come Rauschenberg da cui riprende l’uso combinato di diverse tecniche e materiali, Pollock e De Koonig per la forte gestualità della pennellata e dell’atto artistico.

Scrive Garrera: Del Donno impiega una voluta economia di mezzi: colori primari e giustapposti, niente contorni né aloni né toni intermedi, né ricerca di effetti naturalistici e illusionismi pittorici. Egli è contrario al decorativismo, come pure alla pittoricità soggettiva e gestuale strepitosa ed esasperata, perché è avverso all’eccesso di linee o di spruzzi accidentali e compiaciuti. Ritorna la misura di un quadro, attraverso la coazione di alcuni gesti o movimenti pittorici, ma anche in questo caso si può parlare di una pittura millenaristica, che opera nelle condizioni di un finimondo e moralmente si tiene a distanza da ogni narcisismo. Le istruzioni artistiche di questa pittura richiedono l’evocazione di colori snaturati, gli scambi di tinta o lo stingersi delle realtà, il ricorso a segni dati a vuoto nell’aria per sfigurare i paesaggi e i panorami.

In mostra ci saranno circa trenta opere di varie dimensioni e tecniche, ferri, legni, tele, tecniche miste su tela, con un arco temporale dal 1960 al 2020, che evidenziano il linguaggio artistico di Del Donno basato su strutture geometriche, campiture essenziali ed uso simbolico del colore. Questa mostra non intende solo documentare il percorso di un artista riconosciuto a livello nazionale ed internazionale, ma invita ad un incontro ravvicinato con un linguaggio che, pur nella sua essenzialità, si rivela ricco di stratificazioni ed aperture interpretative. In mostra dominerà la produzione del ciclo dei Vangeli, celebri “Vangeli”, tavole lignee aperte e montate come messali che recano impresse a fuoco frasi estrapolate dalle Sacre Scritture, divenute emblematiche della sua ricerca. opere essenziali e totalizzanti di un’esperienza vitale e mentale allo stesso tempo, dove il rigore formale si unisce ad una profonda dimensione spirituale.

A completamento del progetto espositivo saranno installate tre grandi sculture monumentali negli spazi emblematici della città, piazza San Giustino, piazza Gian Battista Vico, corso Marrucino, creando un percorso culturale diffuso tra l’opera dell’artista ed il tessuto storico sociale della città in dialogo con la mostra allestita negli spazi della Galleria Trifoglio Arte.

La mostra sarà arricchita da un catalogo edito appositamente per l’evento con un importante apparato critico e corredato da una esaustiva sezione iconografica e sarà visitabile fino a lunedì 15 giugno 2026. L’Associazione Culturale Trifoglio, con passione e dedizione, si impegna da oltre trent’anni, nella promozione di eventi culturali, che sono divenuti nel corso degli anni, degli appuntamenti di grande spessore non solo per la città di Chieti, ma per l’intera Regione Abruzzo.

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Antonio Del Donno entra tra i protagonisti dell’arte contemporanea: le sue opere acquisite dal MAC – Museo d’Arte Contemporanea di Gibellina accanto a Burri, Paladino e Consagra

Antonio Del Donno entra tra i protagonisti dell’arte contemporanea: le sue opere acquisite dal MAC – Museo d’Arte Contemporanea di Gibellina accanto a Burri, Paladino e Consagra

Il MAC – Museo d’Arte Contemporanea di Gibellina, della Fondazione Orestiadi, annuncia l’acquisizione di due opere di Antonio Del Donno, segnando un ingresso di straordinario rilievo all’interno di una collezione che annovera già protagonisti assoluti dell’arte contemporanea come Alberto Burri, Mimmo Paladino e Pietro Consagra.

Le opere entrate a far parte del patrimonio museale sono un Vangelo del 1974, testimonianza intensa della ricerca segnica e spirituale dell’artista, e una scultura “Sfera”, esemplare unico che condensa in forma plastica la tensione simbolica e materica che caratterizza tutta la sua produzione.

Con questa acquisizione, Antonio Del Donno si colloca a pieno titolo tra i grandi maestri presenti nella collezione del MAC, rafforzando il dialogo tra linguaggi, visioni e geografie culturali che caratterizza l’identità del museo. Il suo lavoro, profondamente radicato nella memoria e nella spiritualità, si inserisce con forza nel percorso di un’istituzione che ha fatto della stratificazione dei segni e delle identità mediterranee il proprio fulcro.

L’ingresso delle opere di Del Donno rappresenta non solo un arricchimento della collezione, ma anche un riconoscimento significativo del valore storico e artistico della sua ricerca, capace di attraversare materia, simbolo e narrazione con una voce unica e riconoscibile.

Ancora una volta, Gibellina si conferma luogo simbolico dell’arte contemporanea, crocevia di maestri e visioni, dove le opere dialogano oltre il tempo e lo spazio, costruendo una memoria viva e condivisa.

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I JALISSE PREMIATI ALLA X EDIZIONE DE LA SETTIMA NOTA

I Jalisse

premiati alla X° edizione de “La Settima Nota”

Milano – Sono Alessandra Drusian e Fabio Ricci, in arte Jalisse, i vincitori della X° edizione del Premio “La Settima Nota, riconoscimento promosso dal Centro Studi La Settima Nota e consegnato al Teatro Manzoni di Milano nel corso di una cerimonia informale ma significativa.

Il premio è stato attribuito per “l’impegno artistico e sociale che sa trasformare la fragilità in valore”, una motivazione che evidenzia il percorso umano e professionale del duo, capace nel tempo di coniugare musica, sensibilità e impegno. I Jalisse, tornati recentemente sulla scena musicale con il singolo Taratatà, continuano a proporre una cifra artistica coerente e riconoscibile, legata a una visione autentica della musica come strumento di espressione e condivisione.

“ Siamo grati e riconoscenti a questo Premio che, con la sua motivazione, ha saputo cogliere e sottolineare la nostra essenza. Siamo semplicemente noi, nella vita privata e nella musica – dichiara Alessandra. Senza trucchi e senza inganni – conclude Fabio – portiamo avanti i nostri progetti artistici con impegno, da veri artigiani della musica e con tanta passione”.  

La scultura simbolo del riconoscimento è stata consegnata da Luca Bonaffini, direttore editoriale della testata giornalistica Qui Milano e responsabile del Centro Studi La Settima Nota. L’opera, realizzata dal maestro vetraio e designer Raffaele Darra, rappresenta simbolicamente la “settima nota”, espressione di armonia e compimento tra tecnica ed emozione.

Il Premio “La Settima Nota”, giunto alla sua decima edizione, si è progressivamente affermato come un appuntamento di rilievo nel panorama culturale, con l’obiettivo di valorizzare artisti e personalità che si distinguono non solo per il talento, ma anche per il loro contributo sociale e umano. I precedenti premiati e le motivazioni sono consultabili sul sito ufficiale del Centro Studi, a testimonianza di un percorso attento alla qualità e alla responsabilità culturale.

L’iniziativa è patrocinata dalla testata giornalistica Qui Milano e dalla Casa editrice Libri X Business, realtà attive nella promozione e diffusione di contenuti culturali.

Con questa assegnazione, il Centro Studi La Settima Nota conferma il proprio impegno nel sostenere una visione dell’arte come strumento di crescita, consapevolezza e dialogo, premiando percorsi capaci di trasmettere valori autentici e universali.

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SCAFATI – IO SONO IO — ALFONSO SACCO INAUGURA ALLA GALLERIA ARTE BARBATO

Scafati — Grande partecipazione e vivo entusiasmo hanno accompagnato l’inaugurazione della mostra IO SONO IO – ALFONSO SACCO 2015/2025, ospitata presso la Galleria Arte Barbato. Il vernissage ha registrato una presenza ampia e partecipe di artisti, critici, operatori culturali e appassionati d’arte contemporanea, confermando il crescente interesse verso il percorso creativo del maestro Alfonso Sacco.

La mostra, inaugurata sabato 28 marzo, raccoglie e sintetizza un decennio di ricerca artistica, restituendo al visitatore un percorso coerente e profondamente personale; un periodo che segna la piena maturità artistica del maestro che si distingue per un linguaggio espressivo originale, intenso e immediatamente riconoscibile.

Nel corso della serata inaugurale, le opere del maestro Sacco sono state raccontate e interpretate attraverso gli interventi dei galleristi Franco Barbato e Marisa Nastro che hanno fortemente voluto lamostra come evento artistico inaugurale dei nuovi spazi espositivi.

L’incontro è stato moderato dal giornalista Peppe Iannicelli. Letture critiche e approfondimenti sono stati offerti dalle giornaliste Stefania Falco e Maria Pia Nocerino.

Numerosa anche la presenza di artisti, tra cui Angelo Casciello, Franco Iuliano, Paolo Grimaldi, Elfrida Gubbini, Antonio Carotenuto e Saverio Galdo, a testimonianza di un clima di partecipazione e dialogo che ha caratterizzato l’intera serata.

A rendere ancora più accogliente la serata, un ricchissimo buffet curato dalla Erboristeria Paluna che ha contribuito a trasformare il vernissage in un autentico momento di condivisione culturale e sociale.

Un incontro che conferma ancora una volta la centralità della Galleria Arte Barbato come spazio vivo di produzione culturale e luogo di dialogo tra artisti, critica e comunità.

Info:

La mostra IO SONO IO – ALFONSO SACCO 2015/2025 è visitabile negli spazi della Galleria Arte Barbato alla Via Nazionale 4218418  Scafati (SA).

Le opere resteranno in esposizione fino al 28 maggio 2026.


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Cava de’ Tirreni, rinasce il MARTE: concessione affidata e investimento da 1,6 milioni

RINASCE IL MARTE: AGGIUDICATA LA GESTIONE PROGETTO DA 1,6 MILIONI PER IL NUOVO HUB CULTURALE

Cava de’ Tirreni, 26 marzo 2026 Con la firma ufficiale avvenuta questo pomeriggio presso il Comune, Cava de’ Tirreni apre una nuova fase per uno dei suoi principali spazi culturali. È stata aggiudicata la concessione del Palazzo delle Arti e della Cultura – MARTE, che tornerà operativo con una nuova identità. La gestione è stata affidata alla società cavese Universe Srl, startup innovativa attiva nei settori della formazione e dell’innovazione tecnologica, che realizzerà un piano di rilancio da oltre 1,6 milioni di euro.
L’iniziativa prevede la nascita della Mediateca Arte Ricerca Tecnologia ed Educazione, mantenendo l’acronimo storico MARTE ma ampliandone il significato. L’obiettivo è creare uno spazio aperto e dinamico in cui arte, tecnologia, formazione e comunità possano incontrarsi, dando vita a un luogo di produzione culturale, apprendimento e innovazione.
L’affidamento è avvenuto tramite procedura telematica ad evidenza pubblica promossa dalla Centrale Unica di Committenza del Comune di Cava de’ Tirreni. Prima dell’avvio delle attività, è prevista una fase di riqualificazione con interventi tecnici e funzionali per migliorare accessibilità e fruibilità degli ambienti. Situato in Corso Umberto I, nel cuore della città, il MARTE è un complesso di circa 2.800 metri quadrati distribuiti su più livelli, con una terrazza panoramica di oltre 200 metri quadrati. Gli spazi comprendono foyer, sale polifunzionali, ambienti per la formazione e una sala congressi destinata a eventi pubblici e iniziative istituzionali. Il progetto punta a valorizzare queste caratteristiche creando un ecosistema capace di integrare attività formative, esperienze culturali e momenti di incontro tra cittadini, studenti e professionisti.
Tra gli elementi distintivi, è prevista la realizzazione di un rooftop restaurant sulla terrazza panoramica, pensato come luogo di incontro tra gastronomia, cultura e socialità. Al piano terra sorgerà un bar culturale con spettacoli, musica dal vivo e performance artistiche. È inoltre prevista l’attivazione di un info point turistico per accogliere e orientare i visitatori, contribuendo alla promozione del patrimonio locale.
Accanto alla dimensione culturale, il MARTE sarà anche un centro dedicato alla formazione, con laboratori e percorsi didattici rivolti a diverse fasce di età e orientati allo sviluppo di competenze creative e professionali. Particolare attenzione sarà riservata all’accessibilità e alla partecipazione.
«Il MARTE non è una semplice riapertura, ma una rifondazione: vogliamo creare valore ogni giorno, non solo durante gli eventi, ma nella formazione e nelle opportunità per le persone», ha dichiarato Emanuele Pisapia, amministratore di Universe Srl.
Il progetto mira a costruire un dialogo costante con la città e con i flussi turistici, rafforzando il ruolo del MARTE come punto di riferimento per residenti e visitatori. «Abbiamo immaginato uno spazio capace di dialogare con il contesto locale e con chi arriva in città, creando connessioni tra cultura, accoglienza e sviluppo», ha sottolineato Luisa Antonelli, responsabile dell’area turismo.
La programmazione sarà orientata a valorizzare l’identità del territorio in chiave contemporanea, attraverso esperienze capaci di coinvolgere attivamente la comunità. «Vogliamo costruire una programmazione con un’anima, che non si limiti agli eventi ma lasci un segno reale nelle persone», ha aggiunto Annalisa Milione, responsabile eventi e valorizzazione territoriale.
«La rinascita del MARTE rappresenta un passaggio strategico per la crescita culturale e sociale della nostra città. Restituiamo ai cittadini uno spazio centrale, completamente rinnovato nella visione e nelle funzioni, che sarà motore di sviluppo, formazione e attrattività turistica. Desidero ringraziare i nuovi gestori per aver creduto in un progetto così ambizioso e per l’importante investimento messo in campo, che conferma la crescente attrattività di Cava de’ Tirreni. Questo percorso dimostra come la collaborazione tra pubblico e privato possa generare valore concreto per il territorio», ha dichiarato il sindaco Vincenzo Servalli.
Un elemento rilevante del percorso è rappresentato dal lavoro istruttorio svolto nell’ambito della procedura pubblica, coordinata dall’avvocato Sonia Santoriello, responsabile unico del procedimento, che ha garantito trasparenza e qualità nella valutazione.
A sostenere l’iniziativa è una rete di partner tra ambito accademico, imprenditoriale e sociale. Università e formazione: Università degli Studi di Salerno (UNISA), ANBI Formazione, Mestieri Campania Salerno, Pform; Innovazione e startup: Green Hub, IamHero, Janus, Rithema, Stranogene, Youbiquo; Associazioni e cultura: CSV Sodalis Salerno, Moby Dick ETS, Associazione L’Iride, Associazione Fuori Tempo ETS, Società Cooperativa Cava Felix. Una rete eterogenea che rappresenta il primo nucleo dell’ecosistema che il nuovo MARTE intende sviluppare, mettendo in connessione formazione, innovazione e comunità. Con l’avvio dei lavori di riqualificazione e la successiva riapertura, il MARTE si prepara a tornare protagonista della vita culturale cittadina, come spazio aperto, innovativo e condiviso.

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Juve Stabia–Spezia, intesa con il Viviani: un ponte tra sport e formazione

La S.S. Juve Stabia 1907 comunica che, in occasione della gara Juve Stabia–Spezia, gli amministratori Salvatore Scarpa e Mario Ferrara hanno consegnato una maglia gialloblù alla D.S.G.A dell’I.P.S.S.E.O.A. Raffaele Viviani, Fabiola Toricco, a suggello del protocollo d’intesa sottoscritto tra le parti.
L’accordo sancisce la collaborazione per il coinvolgimento dei ragazzi dell’istituto nelle attività della sala hospitality, rafforzando il legame tra la società sportiva e il territorio.
Durante il riscaldamento pre-gara, gli amministratori hanno consegnato al presidente dello Spezia, Charlie Stillitano, i tipici prodotti di Castellammare di Stabia, gentilmente omaggiati dallo sponsor Riccardi, quale segno di accoglienza e valorizzazione delle eccellenze del territorio.
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Vico Equense – L’arte spontanea sfida gli algoritmi: nasce il progetto “Aequa Spont Art”

“Aequa Spont Art”: al via da Vico Equense il censimento per mappare i talenti dell’arte istintiva

L’arte spontanea sfida la perfezione digitale: al via il censimento degli artisti spontanei per il progetto che unisce tradizione e tecnologie immersive

È stato presentato ufficialmente sabato 21 marzo, presso il Cinema Teatro Aequa, il progetto “Aequa Spont Art – L’imperfezione come risorsa: tra arti spontanee e frontiere digitali”. L’iniziativa, promossa dal Nuovo Cinema Aequa, mira a trasformare il territorio in un hub internazionale per l’arte spontanea, celebrando la bellezza dell’istinto contro l’estetica patinata degli algoritmi.

Alla conferenza stampa di presentazione hanno preso parte figure di rilievo del panorama culturale e istituzionale:

  • Giuseppe Aiello, Sindaco di Vico Equense, per i saluti istituzionali;
  • Bruno Alvino, Presidente della Soc. Coop. Cineteatro Aequa;
  • Derrick de Kerkhove, Accademico e Direttore Scientifico della rivista Media Duemila;
  • Rosanna Romano, Direttore Generale della Direzione Cultura della Regione Campania;
  • Maria Pia Rossignaud, Giornalista e Vicepresidente dell’Osservatorio TuttiMedia;
  • Pier Paolo Provenzano, Presidente dell’Associazione La Terza Classe.

L’incontro ha visto la partecipazione del Gruppo Folk “La Terza Classe”. Il coordinamento del progetto è a cura dell’Associazione Opera aps.

IL PROGETTO E LA FILOSOFIA

“Aequa Spont Art” nasce per dare voce all’arte spontanea nell’era digitale, creando un ponte tra l’anziano custode di tecniche antiche e il giovane artista digitale. Il percorso si articola in tre fasi: una “Chiamata alle Arti” per mappare i talenti nascosti (dalla poesia alla Glitch Art), la creazione di un’Area Museale Digitale con certificazione NFT e, infine, la realizzazione di un Villaggio dell’Istinto e un Festival Open Air ispirati ai principi del New Bauhaus Europeo.

PARTNER E SOSTEGNI ISTITUZIONALI

L’iniziativa gode del patrocinio morale del Comune di Vico Equense ed è un’attività finanziata con risorse del PR CAMPANIA FESR 2021-2027 (Asse Prioritario 1, RSO1.3, Azione 1.3.1).

Il progetto si avvale inoltre del contributo dei seguenti partner tecnici e culturaliCantine Torre Ferano, Aerma PolaniAI Ecosystem LabLibreria Ubik Vico Equense.

COME PARTECIPARE
La “Chiamata alle Arti” è aperta a tutti. Per partecipare al censimento e consultare il regolamento, è possibile visitare il sito ufficiale: http://www.aequa.it/spontart.html

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