Nuovo capitolo nella complicata partecipazione dell’Iran ai Mondiali 2026. La Federcalcio iraniana presenterà ricorso alla Fifa attraverso i canali ufficiali a causa delle ‘restrizioni‘ che si stanno verificando nel corso dei Mondiali e che, secondo la federazione di Teheran, “non sono in linea con i principi di parità di condizioni per le squadre partecipanti e possano influire sul processo di preparazione tecnica delle squadre”. È quanto riporta l’agenzia di stampa Ana spiegando che “mentre lo staff tecnico della nazionale iraniana di calcio aveva già comunicato alla Fifa il proprio programma di preparazione in vista delle competizioni, le restrizioni imposte dagli organizzatori hanno creato delle difficoltà nell’attuazione di tale programma”.
Il programma dell’Iran e le restrizioni allo staff tecnico
In base al programma comunicato dallo staff tecnico, si legge sul sito dell’agenzia, “la nazionale, per raggiungere le migliori condizioni tecniche e fisiche, aveva bisogno di recarsi nella città ospitante due giorni prima di ogni partita e, dopo lo svolgimento della partita, di tornare alla propria sede il giorno successivo. Tuttavia, in occasione della prima partita, pareggiata contro la Nuova Zelanda, tale richiesta non è stata accolta e i giocatori della nazionale si sono recati nella città ospitante solo un giorno prima della partita, per poi tornare immediatamente alla propria sede di alloggio al termine dell’incontro”. Queste condizioni, si legge ancora, si sono ripetute anche per la seconda partita della nazionale contro il Belgio. “Considerando che questa partita si terrà alle ore 12 (ora locale) a Los Angeles, la Federazione calcistica iraniana, al fine di garantire ai giocatori il tempo sufficiente per adattarsi alle condizioni della partita, effettuare l’allenamento finale e completare il processo di preparazione, aveva richiesto che la nazionale partisse per Los Angeles due giorni prima della partita. Nonostante le motivazioni tecniche addotte, anche questa richiesta è stata respinta e la nazionale è costretta a recarsi a Los Angeles solo un giorno prima della partita, ovvero sabato, ora locale”. Per questo motivo la Federazione calcistica iraniana oltre ad esprimere il proprio dissenso ha deciso di presentare ricorso.
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