“La commissione medica nominata dalla direzione dell’ospedale ha confermato lo stato di morte cerebrale del paziente Roberto Arditti. È stato quindi constatato il decesso. I supporti vitali vengono comunque mantenuti, in attesa del trasferimento in sala operatoria per il prelievo degli organi, nel rispetto della volontà donativa espressa in vita dal paziente”. È quanto si legge nel bollettino dell’Ospedale San Camillo di Roma. La famiglia di Roberto Arditti “chiede a tutti il massimo rispetto della privacy”, conclude l’ospedale. Arditti, giornalista, ex direttore del Tempo, era stato ricoverato ieri in seguito a un malore.
La Russa: “Se ne va una persona perbene, figura autorevole del giornalismo”
“In queste ore abbiamo sperato in un miracolo che purtroppo non è arrivato: Roberto Arditti non è più tra noi. Se ne va una persona perbene, un uomo di profonda cultura e figura autorevole del giornalismo e della comunicazione istituzionale. Nel corso della sua lunga carriera, Roberto ha posto la sua intelligenza e la sua professionalità anche al servizio del Senato della Repubblica, lasciando un segno indelebile nel dialogo tra informazione e istituzioni. Alla sua famiglia desidero rivolgere il sincero e profondo cordoglio, mio personale e del Senato della Repubblica”. Così il presidente del Senato, Ignazio La Russa.
Occhiuto: “Uomo di rara intelligenza, perdo un amico”
“Sono sconvolto per la tragica scomparsa di Roberto Arditti. Un giornalista acuto e mai banale, uno straordinario professionista della comunicazione, un uomo di rara intelligenza. In questi anni ho avuto il privilegio di conoscerlo, di frequentarlo, di condividere spesso con lui opinioni e riflessioni preziose. Oggi è per me un giorno molto triste: perdo una persona cara, perdo un amico”. Così Roberto Occhiuto, presidente della Regione Calabria e vice segretario nazionale di Forza Italia.
Italia viva: “Una voce autorevole e sempre pacata”
“La scomparsa di Roberto Arditti lascia un vuoto rilevante nel mondo del giornalismo italiano”. Lo dicono i vicepresidenti di Italia Viva Davide Faraone ed Enrico Borghi. “In un dibattito pubblico dominato da superficialità e un generale imbarbarimento, la sua voce autorevole e sempre rigorosa rappresentava un punto di riferimento fatto di equilibrio e pacatezza. Tutto questo senza rinunciare a uno stile diretto e alle posizioni nette di chi è animato da una passione civile. La sua è un’assenza che si farà sentire“, concludono.
Questo articolo Roberto Arditti, morte cerebrale per il giornalista proviene da LaPresse





