Dal debutto di Pompei fino all’ultima tappa del 17 aprile a Pagani, si chiude un viaggio musicale intenso: il progetto cresce e guarda oltre i confini italiani
Si è chiuso venerdì 17 aprile, sul palco dell’Auditorium Sant’Alfonso di Pagani, l’Epico Tour dei Soul Food Vocalist, segnando la conclusione di una prima esperienza teatrale che ha unito musica, racconto ed emozione in un percorso costruito tappa dopo tappa. Dopo mesi di lavoro, prove e spettacoli, il progetto artistico nato dall’idea di Francesco e Simone Capriglione, con arrangiamenti firmati da Antonello Cascone, Graziano Donadona e Matteo Passarelli e con il coordinamento musicale di Claudia Vietri, archivia così il suo primo capitolo dal vivo, lasciando spazio a nuove prospettive internazionali.
Dall’esordio di Pompei al gran finale
Il viaggio era cominciato il 24 gennaio al Teatro Di Costanzo Mattiello di Pompei, prima scintilla di un tour che ha subito mostrato la forza di una proposta musicale capace di fondere generi e linguaggi. Dopo il passaggio al Teatro Augusteo di Napoli per giungere infine a Pagani, dove il pubblico ha risposto con la stessa partecipazione che aveva caratterizzato le precedenti date.
Un itinerario che ha consolidato l’identità dei Soul Food Vocalist, confermando la validità di un progetto costruito su una visione precisa: portare sul palco una musica “epica”, intensa e narrativa, capace di trasformarsi in esperienza emotiva condivisa.
Le voci e l’identità di un progetto
Protagonisti sul palco, ancora una volta proprio Francesco e Simone Capriglione, Carmen Scognamiglio e Antonella Parmentola, affiancati anche nell’ultima data da Ornella Foti, presenza ormai stabile negli eventi live del gruppo. Un ensemble vocale che ha saputo attraversare repertori diversi, reinterpretando brani della musica internazionale con uno stile riconoscibile e fortemente evocativo.
Anche a Pagani, lo spettacolo ha mantenuto la sua struttura originale: un equilibrio tra musical, pop ed elementi sinfonici, capace di costruire un racconto sonoro continuo, sostenuto da arrangiamenti curati e da una forte intensità interpretativa. Il tutto intervallato da momenti di ilarità con i due fratelli Capriglione che non mancavano di beccarsi simpaticamente coinvolgendo le loro compagne di avventura sul palco e il pubblico in sala.
L’orchestra e la dimensione teatrale
Elemento centrale dell’intero tour è stata la presenza dell’orchestra di circa venti elementi, che ha accompagnato tutte le tappe, contribuendo a definire il respiro scenico dello spettacolo. Un impianto musicale che ha trasformato ogni esibizione in una narrazione, amplificando il dialogo tra voci e strumenti e rendendo ogni data un’esperienza immersiva.
Sul palco alla sezione ritmica, le chitarre di Frank Cara e Antonio D’Apolito, la batteria di Mauro D’Ambrosio, le percussioni di Nico Ferrera, il pianoforte di Claudia Vietri e il basso di Simone Vita. Ai fiati, il trombone di Raffaele Carotenuto, il sax di Ivan Forlenza e la tromba di Donato Verace. Agli archi, Andrea Esposito, Filomena Gambardella, Pietro Giordano, Augusta Mistico, Mariateresa Nappo, Giampaolo Nigro, Carmela Persico, Antonio Ruocco, Luigi Tufano e Lella Viscardi.
Anche nell’ultima tappa di Pagani, l’equilibrio tra componente vocale e orchestrale ha rappresentato uno dei punti di forza, confermando la solidità di un progetto costruito nel tempo e sviluppato con cura.
Il pubblico e la chiusura di un ciclo
Il concerto finale ha raccolto l’eredità emotiva delle tappe precedenti, restituendo un’atmosfera partecipata e intensa. Il pubblico ha accompagnato la chiusura del tour con entusiasmo, confermando quel legame costruito sin dalle prime esibizioni e cresciuto nel corso dei mesi.
La tappa di Pagani non ha rappresentato soltanto una conclusione, ma anche un momento di sintesi di un percorso artistico che ha trovato nella dimensione teatrale la sua forma più compiuta.
Ora nuove prospettive internazionali
Archiviata la prima esperienza dell’Epico Tour, per i Soul Food Vocalist si aprono ora nuove prospettive. Le quattro voci napoletane sono pronte a portare le loro interpretazioni “epiche” fuori dai confini italiani e un futuro che promette ancora tanti palchi e successi.
Un passaggio che segna l’inizio di una nuova fase, in cui il progetto sarà chiamato a confrontarsi con pubblici diversi, mantenendo intatta la propria identità artistica.
Giunti al grande pubblico come finalisti, con il team di Gigi d’Alessio, a The Voice Generations, programma televisivo di Rai 1 e protagonisti del concerto di Capodanno in Piazza del Plebiscito a Napoli, con il successo di questo tour teatrale, il viaggio dei Soul Food Vocalist continua, con l’obiettivo di ampliare ulteriormente il proprio orizzonte musicale e performativo.





