Un record tira l’altro. Dopo aver raggiunto a soli 24 anni (primato di precocità) la finale almeno una volta in tutti i nove Masters 1000 da quando questa categoria di tornei è stata introdotta in calendario (nel 1990), Jannik Sinner in due settimane, tra Madrid e Roma, si gioca una buona fetta della sua stessa leggenda sportiva. L’unico ad avere vinto almeno una volta tutti i 1000 in calendario è Novak Djokovic e all’altoatesino per emularlo restano da vincere il Mutua Madrid Open e gli Internazionali d’Italia, dove da 50 anni non si impone un tennista italiano (ultimo fu Adriano Panatta nel 1976).
Sinner a caccia del record
In terra iberica l’ultimo ostacolo da affrontare è il tedesco Alexander Zverev, avversario con cui condivide una sfida diventata ormai un classico d’autore. Battuto tre volte negli ultimi due mesi tra Indian Wells, Miami e Montecarlo, “Sascha” nella sfida di domenica pomeriggio (alle 17) punta a sfatare quello che ormai è diventato un tabù e a negare a Sinner un altro record, quello di cinque vittorie consecutive nei Masters 1000, impresa che neanche miti come Rafa Nadal e lo stesso Djokovic sono riusciti a realizzare.
L’azzurro ha già trionfato a Parigi nel 2025, e poi a Indian Wells, Miami e Montecarlo nel 2026 e le 27 vittorie di fila nei Masters confermano una condizione psico–fisica straripante. Efficace ed incisivo con i colpi, Sinner è di fatto ‘un muro’ – come hanno confessato allargando le braccia i suoi stessi avversari – quando ci sono da giocare i punti decisivi, messi a segno con una freddezza da fuoriclasse. La cavalcata madrilena di Sinner (che fino a questa edizione non era andato oltre i quarti di finale, quando diede forfait nel 2024 causa infortunio all’anca) è stato una escalation.
Contro lo spagnolo di nuova generazione Rafael Jodar ha annullato sette palle break, contro Arthur Fils, altra stella nascente , non ne ha concesso nemmeno una mortificando la ambizioni del talento francese. Per Zverev serve dunque fare la partita perfetta e chissà se gli basterà.
Sinner-Zverev, i precedenti
I numeri non confortano il tedesco: nelle ultime tre partite tre semifinali perse, zero set vinti e solo 20 game portati a casa. Tra i due sarà il quattordicesimo scontro in carriera e il bilancio dice al momento 9-4 per Sinner che ha vinto gli ultimi 8 non perdendo dal 2024. Sarà la loro terza finale dopo gli Australian Open e Vienna nel 2025. Sinner vuole ingranare la quarta, o meglio la quinta (ossia il Masters vinto di fila) per poi puntare tutto a Roma per esaudire il desiderio del presidente della Fitp, Angelo Binaghi e di tutti fans dell’altoatesino.
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