Non solo ricina: come in un racconto di Agatha Christie, a uccidere madre e figlia a Capobasso potrebbero essere stati i semi del ricino. Ad accendere i riflettori su questa “pianta spontanea presente in Italia, spesso anche nei giardini” e sui suoi semi “che sono tossici”, è Fabio Firenzuoli, medico esperto di fitoterapia e fitovigilanza dell’Istituto Fanfani di Firenze.
“Si è detto che per procurarsi la ricina occorre andare sul dark web, ma questo è vero nel caso del principio attivo. In realtà però il ricino è piuttosto diffuso anche come pianta ornamentale e i suoi semi sono velenosi”, puntualizza l’esperto a LaSalute di LaPresse. E l’olio di ricino? “Si estrae meccanicamente a freddo dalla stessa pianta e ancora oggi è molto usato. Non più come purgante come un tempo, ma come ingrediente nell’industria cosmetica, in particolare nei prodotti per i capelli: quando leggete castor oil – spiega – si tratta proprio dell’olio di ricino”.
Ricina e semi di ricino
Ma torniamo ai semi: “Sono tossici se vengono ingeriti, anche interi. Avvelenamenti di questo tipo possono avvenire accidentalmente nei bambini, che li raccolgono perché li vedono traslucidi e li mettono in bocca, o negli animali, in particolare nei cani”, dice l’esperto.
La forma dei semi è simile a quella dei fagioli “e, se vengono triturati, possono finire all’interno di preparati alimentari. Insomma, teoricamente l’utilizzo malevolo è possibile e non c’è un antidoto all’avvelenamento con semi di ricino”. Inoltre in caso di assunzione accidentale di semi tritati “la tossicità resta. E, se per caso finiscono all’interno di una zuppa di fagioli, con la cottura l’effetto tossico si riduce ma non si annulla. Insomma, il rischio di intossicazione esiste e a testimoniarlo c’è una letteratura in merito”.
Come in un racconto di Agatha Christie
Firenzuoli parla di letteratura scientifica. Ma anche la regina dei veleni ha usato questo metodo in uno dei suoi racconti: ad affrontare il mistero questa volta è la coppia di investigatori Tommy e Tuppence Beresford. L’avvelenamento con la ricina è al centro del giallo narrato in ‘The House of Lurking Death’ (nella raccolta ‘Partners in Crime’): qualcuno sta cercando di uccidere i componenti di una famiglia avvelenando i loro sandwich. Qui la ricina viene estratta dai semi della pianta presente nel giardino della casa. Tra l’altro, nel racconto c’è anche un tentativo di ‘mitridatismo’, per raggiungere l’immunità al veleno attraverso l’assunzione di dosi minime e non letali.
Dove cresce la pianta di ricino
“La pianta di ricino in Italia si trova soprattutto nelle zone costiere, dove c’è una temperatura più mite. Ma io stesso – testimonia Firenzuoli – l’ho trovata dalle mie parti, in Toscana (nella foto principale i semi di ricino). Viene usata anche come pianta ornamentale, perché con le sue foglie frastagliate e il suo pennacchio rosso è molto bella. I frutti sono molto coriacei, ma quando si aprono lasciano cadere a terra i semi, che – ribadisce – rappresentano una minaccia in particolare per i bambini e gli animali. Insomma, se si scopre di avere un ricino in giardino occorre fare davvero molta attenzione”, conclude l’esperto.
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