AGI – Non passa in Veneto la proposta di legge popolare sul fine vita proposta dall’associazione Luca Coscioni. Non sono passati al voto del consiglio regionale i primi due dei cinque articoli della proposta sul suicidio medicalmente assistito, che torna così in commissione. La votazione ha visto la maggioranza di centrodestra spaccarsi, con Forza Italia e Fratelli d’Italia contrari e la Lega favorevole insieme alle opposizioni.
Marco Cappato, non è stata colta un’opportunità
“Dobbiamo prendere atto che, nonostante l’impegno generoso di tante consigliere e consiglieri regionali che hanno agito sulla base di convinzioni invece che di appartenenze politiche, l’opportunità creata non è stata per il momento accolta dalla maggioranza assoluta dei votanti in Consiglio regionale. Auspichiamo che il Consiglio vorrà presto tornare ad esprimersi e approvare il testo”. Così in una nota Marco Cappato e Filomena Gallo (Associazione Luca Coscioni) commentano la bocciatura in Consiglio regionale del Veneto della legge di iniziativa popolare promossa dall’associazione sul suicidio medicalmente assistito.
Per un voto, il Consiglio regionale del Veneto non ha approvato la nostra legge per avere procedure certe di risposta alle richieste di “aiuto al suicidio”. E’ stata persa un’occasione, ma quel diritto rimane in vigore e continueremo a batterci con @ass_coscioni per l’attuazione
— Marco Cappato (@marcocappato)
January 16, 2024
“Siamo comunque certi – aggiungono Coscioni e Gallo – che il confronto di queste settimane non sia avvenuto invano. È infatti cresciuta nell’opinione pubblica veneta la consapevolezza dell’esistenza in Italia, a determinate condizioni, del diritto di ottenere l’aiuto medico alla morte volontaria, come già i casi di Federico Carboni nelle Marche, “Anna” in Friuli e “Gloria” in Veneto hanno dimostrato. Non dimentichiamo, sempre in Veneto, la coraggiosa lotta di Stefano Gheller, al quale rivolgiamo i nostri auguri di pronta guarigione e che invitiamo a proseguire questa battaglia insieme a noi, da oggi con ancora piu’ forza e determinazione. Indipendentemente dall’esito del voto del Consiglio regionale veneto, il diritto stabilito dalla Consulta resta comunque in vigore, anche senza quelle procedure chiare e tempi certi che la nostra legge avrebbe stabilito e ci auguriamo presto stabilirà. Continua dunque in tutte le altre Regioni italiane”.
Pro Vita, bene stop e grave sostegno di Zaia
“Esprimiamo soddisfazione per lo stop al progetto di legge sul “suicidio assistito” nella Regione Veneto, con il rinvio in Commissione a seguito della bocciatura dei primi due articoli che obbligavano tutte le strutture sanitarie regionali ad assecondare le intenzioni suicidarie dei cittadini. è molto positivo che nel centrodestra sia emersa una maggioranza contraria alla deriva eutanasica promossa dai radicali e dalla sinistra estrema, anche se resta grave il sostegno politico del Presidente Zaia e di altri consiglieri della Lega, di cui ci ricorderemo alle prossime elezioni. Auspichiamo che questo stop sia definitivo e che la Regione Veneto lavori per moltiplicare l’accesso dei cittadini che ne hanno diritto alle cure palliative per vivere degnamente anche in situazioni di grande sofferenza”. Così in una nota Jacopo Coghe, portavoce di Pro Vita & Famiglia onlus.
Ottima notizia! Bocciata legge di #Cappato su #eutanasia in consiglio regionale #Veneto.
Servivano 26 voti e ne sono arrivati solo 25.
Testo rimandato in commissione.
Spiace tantissimo che #Zaia e alcuni della #Lega abbiano votato a favore del testo.
La vita vale. Sempre. pic.twitter.com/wpxorIloOb— Simone Pillon (@SimoPillon)
January 16, 2024
Anche Simone Pillon ha lasciato un commento su X sulla bocciatura del testo “ottima notizia” e “spiace tantissimo che Zaia e alcuni della Lega abbiano votato a favore del testo. La vita vale sempre”.


