close
Attualità

Allergia al latte e intolleranza al lattosio, di che si tratta

allergia-al-latte-e-intolleranza-al-lattosio,-di-che-si-tratta
Allergia al latte e intolleranza al lattosio, di che si tratta

Anche un alimento come il latte può scatenare reazioni allergiche. “Ci può essere un’allergia alle proteine del latte o una intolleranza al lattosio, sono problemi diversi. Nel nostro pronto soccorso abbiamo gestito casi di allergia alle proteine del latte con reazioni importanti. In questi pazienti l’allergene provoca una reazione che può essere di tipo cutaneo, respiratorio, o può coinvolgere l’organismo in modo più importante e drammatico come in caso di shock anafilattico”. A dirlo a LaSalute di LaPresse è Sebastian Cristaldi, responsabile del pronto soccorso del Bambino Gesù, sede del Gianicolo, dopo la morte di una ragazza di 15 anni a Ostia per un presunto shock anafilattico.

Secondo una prima ricostruzione la 15enne, che si è sentita male dopo una cena con gli amici, avrebbe sofferto di intolleranze, ma non si sa quanto gravi, e non avrebbe mai avuto reazioni allergiche di questo genere.

In Italia si registrano mediamente tra i 40 e i 60 decessi accertati all’anno per shock anafilattico.  “Ma il numero potrebbe essere superiore a causa di morti improvvise non correttamente notificate”, specifica Vincenzo Patella, presidente della Società Italiana di Allergologia, Asma e Immunologia Clinica (Siaaic) e direttore Uoc Medicina Interna dell’Azienda Sanitaria di Salerno.

La differenza tra allergia al latte e intolleranza al lattosio

“A fare la differenza è la reazione dell’organismo all’allergene, che può variare”, dice ancora Cristaldi. “L’intolleranza è una condizione in cui l’organismo mal tollera una sostanza, l’allergia è un meccanismo più significativo dell’organismo a una sostanza, che si può esprimere in diversi modi e nei casi più gravi con lo shock”, aggiunge lo specialista del Bambino Gesù.

Per Patella “è fondamentale fare una distinzione netta, quasi chimica: l’intolleranza al latte riguarda gli zuccheri (lattosio) e non è mai fatale. l’allergia, invece, coinvolge le proteine e può scatenare reazioni violente e immediate come lo shock anafilattico. In questi casi, l’adrenalina auto-iniettabile è l’unico strumento che può fare la differenza tra la vita e la morte”.

Sintomi di allergia al latte e intolleranza al lattosio

Come precisa Patella l’allergia al latte è una condizione seria che spesso si acquisisce durante l’infanzia. Se persiste in età adolescenziale o adulta, indica una sensibilità estrema. “L’intolleranza causa malessere generale, dolore addominale o vomito, ma non esiti infausti. L’allergia scatena l’anafilassi, un collasso dell’apparato cardiovascolare che impedisce al sangue di raggiungere organi vitali come cuore e cervello”.

Tra le proteine del latte – caseina, alfa-lattoalbumina e la beta-lattoglobulina – la caseina è la più insidiosa “perché è termostabile e gastrostabile. Non si denatura con la bollitura a 100°C e resiste ai succhi gastrici, mantenendo intatto il suo potere allergizzante anche dopo la cottura. In soggetti altamente sensibilizzati, lo shock può essere scatenato persino dall’inalazione di vapori sprigionati durante la bollitura del latte”.

Quando si mangia fuori casa, il pericolo principale è rappresentato dalla contaminazione o dall’ingrediente non dichiarato. “Sia che si tratti di formaggio grattugiato nella pasta, di latte nelle polpette o di proteine residue in cibi cotti, il cosiddetto ‘cibo nascosto’ resta la minaccia maggiore – precisa il presidente Siaaic – A differenza delle allergie vegetali, per il latte le reazioni crociate sono meno frequenti, rendendo la contaminazione diretta la pista più probabile”.

Adrenalina sempre con sé

Ciò che un paziente allergico deve sempre portare con sé, secondo l’allergologo, è l’adrenalina auto-iniettabile: “È un farmaco di autosomministrazione che permette di guadagnare il tempo necessario per raggiungere il pronto soccorso”. Anche i ristoratori possono fare la loro parte. “Pur non avendo l’obbligo di detenere adrenalina, i ristoratori devono essere formati. La nostra società scientifica mette a disposizione corsi e podcast per aggiornare il personale del settore sulla gestione del rischio allergeni”, conclude lo specialista.

Questo articolo Allergia al latte e intolleranza al lattosio, di che si tratta proviene da LaPresse