Inizia con una sconfitta il cammino dell‘Inter in Champions League. Il Real Madrid vince 2-1 al Santiago Bernabeu il match valido per la prima giornata del girone unico. Una partita che lascia tanti rimpianti. L’Inter non sfigura, ma cade al cospetto del Real Madrid, spietato ad approfittare di due gravi errori individuali in avvio degli ospiti, che giocano meglio nel primo tempo ma si ritrovano sotto di due reti realizzate senza pietà da Mbappé e Valverde.
La Champions non perdona e non concede disattenzioni, anche se nella ripresa gli spagnoli a loro volta peccano di leziosità tenendo in bilico una partita che i ragazzi di Chivu con coraggio e con merito riescono comunque a riaprire a un quarto d’ora dalla fine grazie alla zampata di Carlos Augusto. I blancos si chiudono, soffrono e ringraziano Courtois, attento e decisivo in più occasioni nel blindare la porta in una gara incerta, giocata a un gran ritmo e senza troppi tatticismi, soprattutto nella ripresa in cui le due squadre si sono inevitabilmente allungate.

Il racconto del match
Chivu se la gioca lanciando Jones dal 1′ e proponendo in cabina di regia Calhanoglu, tenuto a riposo con il Napoli. Davanti spazio alla Thu-La, dietro spazio per Pavard e Bisseck con Akanji che si accomoda in panchina. Partenza sprint degli ospiti, che mettono subito all’angolo un Real Madrid timido, sorpreso dal ritmo dei nerazzurri, pimpanti in particolare sulla corsia destra con un Diouf subito ispirato. Courtois si fa trovare pronto sull’iniziativa dell’esterno e di Lautaro, ma l’ottimo quarto d’ora iniziale dell’Inter viene vanificato dal pasticcio tra Jones e Bisseck, che favorisce Brahim Diaz che serve subito Mbappé: il francese scarta il regalo e porta avanti i blancos. Ancor più grave la leggerezza che dieci minuti più tardi causa il 2-0: Martinez tenta di dribblare nell’area piccola Valverde, che non si fa ingannare e trova il raddoppio che frena l’ardore di Lautaro e compagni. A quel punto salgono in cattedra i portieri: Martinez si fa perdonare in parte l’ingenuità del primo tempo murando a turno gli attaccanti avversari, in particolare prima dell’intervallo, dalla parte opposta Courtois fa lo stesso mantenendo la porta inviolata. Almeno fino a un quarto d’ora dalla fine, quando Carlos Augusto punisce gli sprechi in attacco dei Blancos – più volte vicini al tris ma spreconi sotto porta – riaprendo la contesa. Nel finale però il Real serra i ranghi e non concede più distrazioni: l’Inter si arrende in una partita ‘pazza’ dalle mille occasioni.

Lautaro: “Usciamo a testa alta, Inter è stata al livello del Real”
“Usciamo a testa alta, consapevoli che affrontavamo una squadra forte e che noi siamo stati a loro livello”, ha dichiarato il capitano dell’Inter Lautaro Martinez ai microfoni di Sky Sport. “Questa è una competizione di dettagli, quando sbagli paghi il prezzo, oggi ci sono stati subito due errori a inizio di una gara che abbiamo approcciato bene, gestendo il pallone e il possesso. Abbiamo subito questi due gol e poi è diventato difficile – ha aggiunto l’attaccante argentino – Loro sono forti, hanno giocatori di altissimo livello, ma oggi l’Inter ha fatto una gara da grande. Loro lottano per vincere la Champions come noi, è il nostro obiettivo“.

Mourinho: “Partita pazza, mi è piaciuto il risultato”
“Mi è piaciuto il risultato, tre punti alla prima contro una squadra fortissima. È stata una partita spettacolare per chi era a casa e allo stadio, non per me o per Chivu perché questa gara è stata pazza. Poteva essere 5-0 per noi, 5-5, 6-5, ci sono state tantissime palle gol. Loro sono bravi e forti però ogni volta che noi uscivamo in contropiede poteva esserci un gol. È stata una gara aperta fino alla fine”, ha dichiarato invece il tecnico del Real Madrid José Mourinho. “Il ritorno a Roma nel prossimo match di Champions? Gioco sempre contro una ex squadra, ma a Roma sarà la prima volta. Sarà come oggi, (emozione, ndr) prima e dopo, durante no“, ha concluso il manager portoghese.
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