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Ceuta, la Spagna: “70mila migranti su 72mila già andati via, 75 morti”

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Ceuta, la Spagna: “70mila migranti su 72mila già andati via, 75 morti”

A Ceuta sono arrivati 72mila migranti, entrati illegalmente in Spagna, e 70mila sono andati via. A fare il punto è il ministro dell’Interno spagnolo Fernando Grande-Marlaska, secondo cui “le entrate sono state completamente fermate”. Il ministro, in conferenza stampa a Madrid, ha aggiunto che al momento al governo risultano 75 morti.

Il messaggio all’Italia: “Stop ai controlli aggiuntivi”

Grande-Marlaska si è poi rivolto all’Italia chiedendo “che si tolgano immediatamente i controlli” aggiuntivi introdotti ai viaggiatori provenienti dalla Spagna. “Tutti alla riunione” dei ministri Ue “hanno riconosciuto che non c’è stato alcun pericolo per lo spazio Schengen” derivante dalla crisi di Ceuta, “ora vediamo cosa succederà e se ci sarà un ripensamento sulla situazione” da parte del governo italiano, ha detto il ministro rispondendo a LaPresse rispetto alla sospensione dell’accordo Schengen nei confronti della Spagna decisa dall’Italia. Marlaska ha affermato che dal primo momento non ha capito perché Roma avesse introdotto questi controlli interni per i viaggiatori che arrivano dalla Spagna via nave e aereo. “Non lo capivo per varie ragioni, perché la Spagna non ha mai introdotto controlli e poi perché non c’era nessuno rischio di movimenti secondari visto che Ceuta ha un regime speciale e nessuno esce da lì senza passare per i controlli”, ha precisato il ministro spagnolo, affermando poi che la Spagna “riceve movimenti secondari che provengono da est” e che nonostante ciò non introduce controlli interni alle frontiere.

Il ministro dell’Interno spagnolo ha affermato che i controlli ai viaggiatori introdotti dall’Italia sono carenti di “proporzionalità e necessità”. Marlaska ha quindi affermato che Matteo Piantedosi durante la riunione ha manifestato il riconoscimento al lavoro svolto dalla Spagna in risposta alla crisi a Ceuta nonché la solidarietà di Madrid quando si sono verificate le crisi a Lesbo e Lampedusa.

Il ministro ha affermato che quando sono circolate le immagini d’impatto di Ceuta “alcuni soci” dell’Ue hanno risposto “per interessi più di parte che di Stato o europei” ma che ora hanno riconosciuto l’efficace risposta alla crisi e il lavoro che porta avanti la Spagna per garantire la sicurezza delle frontiere.

“Noi contrari ad hub Paesi terzi, a rischio diritti”

“Noi abbiamo sempre manifestato la nostra opposizione” ai centri per i rimpatri in Paesi extra Ue, perché “l’esistenza di questi hub potrebbe vulnerare i diritti fondamentali e anche i principi e i valori dell’Ue”, ha rimarcato Grande-Marlaska al termine della riunione straordinaria in videoconferenza dei ministri dell’Interno dell’Ue sulla crisi a Ceuta. Marlaska ha confermato che i ministri oggi hanno parlato degli hub in Paesi terzi ma ha sostenuto che “non è stato un punto centrale nella riunione”.

Madrid stanzia 25 milioni per i minori non accompagnati a Ceuta

La ministra per l’Inclusione, la Sicurezza sociale e la Migrazione spagnola, Elma Saiz, ha annunciato che il governo stanzierà ulteriori 25 milioni di euro a Ceuta per assistere i minori migranti non accompagnati arrivati nella città autonoma durante la crisi migratoria. In una dichiarazione rilasciata ai media, Saiz ha spiegato che i 25 milioni di euro andranno ad aggiungersi ai 5,5 milioni già assegnati a Ceuta durante la Conferenza settoriale sull’infanzia e l’adolescenza tenutasi lo scorso luglio. Secondo i dati della delegazione del governo centrale a Ceuta sono circa mille i minori non accompagnati che attualmente si trovano nell’enclave spagnola.

Abascal (Vox) accusa il governo spagnolo: “Tradimento”

Intanto, il leader di Vox Santiago Abascal è tornato a scagliarsi contro il governo di Pedro Sanchez accusandolo di incoraggiare l’immigrazione irregolare e quindi di “tradimento”, dopo la crisi migratoria a Ceuta. “Che legittimità può avere un ‘regime’ che permette l’invasione di 100.000 persone e non fa nulla per fermarla? Il governo stesso incoraggia l’immigrazione irregolare, un crimine continuo contro la sicurezza dello Stato. In definitiva, si tratta di un atto di tradimento che mette a repentaglio la pace, la sovranità e la difesa nazionale. E tutto questo è subordinato al regime marocchino che ha scatenato questa guerra ibrida”, ha scritto Abascal su X.

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