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Milano, in 2mila al corteo per Ramelli: saluti romani alla chiamata del ‘presente’

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Milano, in 2mila al corteo per Ramelli: saluti romani alla chiamata del ‘presente’

Duemila militanti della galassia neofascista hanno commemorato Sergio Ramelli, lo studente del Fronte della Gioventù aggredito sotto casa da un gruppo di Avanguardia Operaia e morto il 29 aprile del 1975, con il tradizionale rito del “presente” e saluti romani. Le formazioni dell’estrema destra – tra cui CasaPound, Rete dei Patrioti, Forza Nuova e Lealtà Azione – hanno sfilato in silenzio e in file ordinate da piazzale Gorini, portando fiaccole e bandiere tricolori. In testa al corteo uno striscione con la scritta “Onore ai camerati caduti”. Arrivati in via Paladini, sotto l’abitazione di Ramelli, i partecipanti si sono disposti in più file davanti al murale con la scritta “Ciao Sergio”, scandendo per tre volte “Camerata Sergio Ramelli, presente”. Massiccio il dispositivo di sicurezza, con numerose forze dell’ordine schierate, anche alla luce dell’episodio avvenuto nella notte precedente, quando un uomo di 33 anni è stato accerchiato e picchiato mentre rimuoveva alcuni manifesti commemorativi del militante missino.

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