Le formazioni
NAPOLI (3-4-2-1): Milinkovic-Savic; Beukema, Buongiorno, Olivera; Politano, Lobotka, Anguissa, Spinazzola; De Bruyne, McTominay; Hojlund
LAZIO (4-3-3): Motta; Lazzari, Gila, Romagnoli, Nuno Tavares; Basic, Cataldi, Taylor; Cancellieri, Noslin, Zaccagni
LA CRONACA
Primo Tempo
Pronti via allo stadio, con il fischio iniziale dell’arbitro Luca Zufferli che dà il via alla sfida e con la Lazio incaricata del primo possesso: i biancocelesti partono con personalità e già al 3’ conquistano una punizione per una trattenuta evidente di Frank Anguissa, segnale di un avvio subito intenso. Il match si accende rapidamente e al 6’ arriva il vantaggio della Lazio con una splendida azione corale finalizzata da Matteo Cancellieri, che raccoglie l’ultimo passaggio e batte il portiere con un tiro rasoterra preciso, firmando lo 0-1. Il Napoli prova a reagire, guadagnando campo e spingendo sempre più vicino all’area avversaria, anche grazie a un fallo in scivolata di Tijjani Noslin all’8’, che concede una punizione senza però ulteriori sanzioni disciplinari. Al 10’ è invece Sam Beukema a intervenire con troppa irruenza, fermato dall’arbitro ma senza cartellino, mentre all’11’ la Lazio sfiora il raddoppio con Toma Basic, bravo a controllare al limite e a calciare verso l’angolino basso sinistro, trovando però la pronta risposta del portiere Vanja Milinkovic-Savic, attento a negare il gol.
Dopo il pericolo creato dalla Lazio, il Napoli prova a riorganizzarsi e a costruire con maggiore continuità: al 12’ Matteo Politano mette un buon pallone in mezzo, ma il portiere Edoardo Motta esce con decisione e respinge con i pugni, allontanando la minaccia. L’azione porta comunque al 13’ al primo calcio d’angolo per i partenopei, segnale di una pressione crescente, ma dalla bandierina, al 15’, lo stesso Politano opta per una soluzione corta, rinunciando al cross diretto in area. La Lazio, però, non resta a guardare e al 18’ gestisce il possesso con una fitta rete di passaggi, cercando di aprire varchi nella difesa avversaria e controllare i ritmi della partita. Al 21’, infine, è ancora Politano a provarci con un traversone verso l’area, che però risulta impreciso e non riesce a creare una reale occasione da gol, permettendo alla difesa biancoceleste di cavarsela senza affanni.
Il Napoli continua a spingere, ma senza trovare grande precisione: al 24’ Kevin De Bruyne prova a rendersi pericoloso dalla bandierina con un cross in area, ma la difesa della Lazio interviene puntuale di testa e libera. I partenopei insistono e al 26’ si vedono fermare dall’arbitro per un fallo in attacco che interrompe l’azione offensiva. Poco dopo, al 28’, ancora De Bruyne opta per uno schema corto da calcio d’angolo, mentre nella stessa azione Frank Anguissa riesce a ritagliarsi lo spazio per il tiro in area, ma la conclusione termina larga sulla destra, senza impensierire la porta avversaria. La gara però cambia improvvisamente al 30’, quando Stanislav Lobotka entra in scivolata in maniera scomposta su un avversario: per l’arbitro non ci sono dubbi, è calcio di rigore per la Lazio e ammonizione per il centrocampista del Napoli tra le proteste. Sul dischetto si presenta Mattia Zaccagni al 31’, ma il suo tiro, indirizzato all’angolino basso di sinistra, è troppo debole e permette a Vanja Milinkovic-Savic di esibirsi in un grande intervento in tuffo, salvando il risultato e tenendo in partita il Napoli.
Nel finale del primo tempo la partita si mantiene intensa ma senza reti. Al 33’ arriva il primo cartellino giallo per Cataldi dopo un intervento falloso. La Lazio si rende pericolosa soprattutto tra il 35’ e il 43’: prima con Cancellieri, che impegna il portiere con un tiro insidioso, poi con Lazzari dalla distanza e infine con una grande occasione per Nuno Tavares, neutralizzata da un ottimo intervento di Milinkovic-Savic. Il Napoli prova a rispondere, guadagnando un calcio d’angolo al 45’ e battendolo corto poco prima con De Bruyne, ma senza creare veri pericoli. In mezzo anche qualche fallo, tra cui quello di Spinazzola al 40’, che spezza il ritmo. Dopo un minuto di recupero, l’arbitro manda tutti negli spogliatoi sul punteggio ancora fermo.
Secondo Tempo
Nella ripresa il Napoli prova subito a cambiare volto con gli ingressi di Elmas e Alisson Santos, mentre la Lazio risponde più avanti con diverse sostituzioni per dare nuova energia alla squadra. L’avvio è vivace: al 49’ il Napoli conquista un corner, ma è la Lazio a rendersi pericolosa poco dopo con Noslin, che però spreca una buona occasione calciando fuori. I biancocelesti continuano a spingere e al 57’ trovano il raddoppio con Basic, che dal limite lascia partire un tiro potente e preciso, imprendibile per il portiere. Il Napoli reagisce subito e al 59’ va vicinissimo al gol con Alisson Santos, che colpisce il palo con una conclusione dalla distanza. La partita resta intensa anche sul piano fisico, con un’ammonizione per Taylor e diversi interventi fallosi che spezzano il gioco. Nel frattempo la Lazio inserisce forze fresche, cercando di gestire il vantaggio e mantenere il controllo del match.
Con il passare dei minuti la Lazio prende sempre più controllo del gioco, gestendo il possesso e abbassando i ritmi. Al 68’ sfiora addirittura il tris con Nuno Tavares, che dopo una bella azione personale calcia di poco a lato. Il Napoli prova a reagire ma fatica a rendersi realmente pericoloso, come dimostra il tentativo impreciso di Politano al 70’. I due allenatori intervengono con diversi cambi per dare nuova linfa alle squadre: dentro Dele-Bashiru per la Lazio, mentre il Napoli inserisce Mazzocchi e Gutierrez, oltre al giovane Giovane. Proprio quest’ultimo è protagonista di un momento di apprensione tra il 74’ e il 75’, quando resta a terra per un problema fisico prima di riuscire a rientrare in campo. Nel complesso, la Lazio continua a gestire con autorità, mantenendo il controllo della gara senza correre grossi rischi.
Nel finale di gara il Napoli prova ad alzare la pressione alla ricerca di un gol, ma senza trovare sbocchi concreti. I partenopei conquistano alcuni calci piazzati, tra cui un angolo all’84’, ma la difesa della Lazio si dimostra attenta e respinge ogni tentativo, come già accaduto al 80’. Anche i cross, come quello di Alisson Santos al 79’ e il buon pallone messo in mezzo da Mazzocchi al 77’, non riescono a creare veri pericoli. Dall’altra parte, la Lazio deve fare i conti con l’infortunio di Lazzari, costretto ad abbandonare il campo tra l’81’ e l’82’, lasciando spazio a Hysaj. Nonostante questo contrattempo, i biancocelesti continuano a difendersi con ordine, mantenendo il controllo fino agli ultimi minuti, mentre il Napoli non riesce a trovare la giocata decisiva.
Nel recupero il Napoli prova un ultimo assalto, guadagnando calci piazzati e battendo rapidamente un corner al 90+3’, ma senza riuscire a impensierire seriamente la difesa avversaria. La Lazio, dal canto suo, gestisce con esperienza gli ultimi minuti, nonostante un’ammonizione a Dia al 90+1’ per un intervento duro. Il gioco resta spezzettato, con diversi falli che rallentano il ritmo, tra cui quello fischiato a Elmas allo scadere del tempo regolamentare. Dopo cinque minuti di recupero, arriva il triplice fischio dell’arbitro, che sancisce la fine della gara senza ulteriori colpi di scena.





